Cerca nel sito:
<<< Torna indietro

PINOCCHIO

Teatrincorso – Spazio 14
PINOCCHIO
Da "Pinocchio. Storia di un burattino" di C. Collodi


Regia e drammaturgia: Elena Marino
Con: Antonio Colangelo (Mangiafoco, Il Gatto, La Faina, Il Direttore del Circo, Il Tonno), Michele Comite (Geppetto, Arlecchino, Il Grillo Parlante, Il Contadino), Silvia Furlan (La Bambina dai Capelli Turchini, Lucignolo, La Volpe), Mara Pieri (Pinocchio)
Con il contributo della Provincia Autonoma di Trento.
Adatto ad un pubblico di bambini dai 5 ai 105 anni

"Pinocchio. Storia di un burattino" è una storia inesauribile, ricca di rimandi a tutto il patrimonio delle fiabe, eppure profondamente radicata nella vita e nei paesaggi italiani. Una storia che al teatro offre innumerevoli spunti per la messinscena, grazie a una funambolica carrellata di personaggi memorabili e il continuo alternarsi di situazioni comiche e poetiche.

Abbiamo scelto di mantenerci fedeli al testo originale, bellissimo, di Collodi e di utilizzare le cadenze di vari dialetti italiani per caratterizzare i personaggi incontrati durante le avventurose peregrinazioni di Pinocchio, in un percorso geografico fantastico attraverso un'Italia popolana e verace.

Il percorso della narrazione viene particolarmente arricchito dalla dimensione teatrale, nella quale la metafora del burattino e del palcoscenico diventano segni concreti della macchina narrativa messa in moto da Collodi. Il fascino e la nostalgia emanati dalla Bambina dai Capelli Turchini, l'umoristica tristezza di Geppetto, la magnanima severità di Mangiafoco, l'irresistibile cialtroneria del Gatto e della Volpe, la seducente illusione del "bullo" Lucignolo, le caratteristiche proprie di tutti gli altri personaggi che s'incontrano durante la vicenda permettono a Pinocchio di sbagliare, ma, attraverso i propri errori, anche di crescere.

Ed è proprio questo percorso di crescita, come un viaggio iniziatico, che cattura gli spettatori conducendoli fra momenti assolutamente esilaranti, altri dolcemente tristi e nostalgici, altri esplosivi per l'energia e la carica vitale del protagonista, piccolo maestro nell'affrontare con coraggio tutte le sfide delle avventure che gli si parano dinnanzi.

Se mentire non è certo una virtù, Pinocchio possiede però il dono più importante: un cuore grande e generoso, che gli permette di correggere i propri errori e scoprire il significato della vera bontà e nobiltà umana